Al centro “I Delfini” il laboratorio di espressione teatrale

Il teatro come occasione di incontro e relazione autentica, spazio di libertà, del fare, dell’essere se stessi e parte di un gruppo. E’ questa la filosofia del laboratorio di espressione teatrale iniziato sabato 26 febbraio al centro socio occupazionale “I Delfini” di Cattolica, gestito da Coop134. Realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Alcantara di Rimini, fino all’11 aprile coinvolgerà in due fasi legate tra loro gli operatori e gli utenti del centro.

Nella prima fase si svolge la formazione per operatori, educatori e volontari, con l’obiettivo di comprendere e condividere metodologia del lavoro ed obiettivi. Nel progetto, gli educatori sono infatti parte integrante, partecipando al lavoro collettivo e collaborando affinché tutto possa funzionare nel modo migliore. Nella seconda fase si tiene invece il laboratorio di attività, creando il gruppo di lavoro insieme agli utenti del centro.

Obiettivi del laboratorio al centro “I Delfini” è la ricerca di un rapporto con la diversità attraverso l’esperienza del teatro. L’espressione teatrale mira in questo contesto ad aiutare i partecipanti a stare meglio con se stessi, con le proprie possibilità, capacità, acquisendo autonomia e nuove competenze; dar voce a quello che si è, in un clima di benessere, non giudizio e partecipazione. Si lavora sul sé, sul movimento, sul ritmo, sulle possibilità espressive, in rapporto con lo spazio e con l’altro. In questo modo si facilita la condivisione di esperienze e il sentirsi parte integrante del gruppo, favorendo la capacità di un lavoro comune.

 

Coop134 per la cultura e il sociale

Coop134 continua a sostenere le iniziative culturali e sociali del territorio. In particolare venerdì 25 febbraio, al Teatro della Regina di Cattolica, è in programma l’appuntamento “L’altra faccia della pandemia. La fatica di essere giovani”, organizzato dall’associazione “Rimbalzi Fuori Campo” e realizzato con il supporto – fra gli altri – della cooperativa sociale. Al dibattito parteciperanno il  magistrato Piergiorgio Morosini, don Luigi Ciotti e il filosofo Massimo CacciariInizio alle 21, l’ingresso è gratuito.
L’obiettivo dell’evento è di portare l’attenzione sul disagio psicologico e sociale legato alla pandemia, tema al quale Coop134 è particolarmente sensibile. L’impatto della pandemia sulla salute pubblica è infatti senza precedenti: come denunciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute mentale e il benessere della società sono gravemente colpite da questa nuova crisi e rappresentano una priorità da affrontare con urgenza. Le misure di contenimento del virus, adottate a partire da marzo 2020, hanno mutato fortemente gli equilibri e le routine di tutti i cittadini. I bambini e gli adolescenti, soprattutto i più vulnerabili, come già evidenziato dalle Nazione Unite, subiscono gravi ripercussioni a livello fisico, negli apprendimenti, e anche a livello psicologico ed emotivo. Per gli adolescenti in particolare le misure restrittive hanno creato condizioni di sviluppo anomale oltre che inaspettate. I più giovani hanno risentito notevolmente del cambiamento delle proprie abitudini e routine, privati dei loro spazi educativi e scolastici, così come di quelli ricreativi e sportivi.
“La nostra associazione da sempre è votata alla realizzazione di iniziative legate alla cultura e al sociale, con azioni concrete per la nostra città”, commenta il presidente di Rimbalzi Fuori Campo, Angelo Furiassi.
“Abbracciamo con entusiasmo le attività dell’associazione Rimbalzi Fuori Campo – dice la sindaca di Cattolica, Franca Foronchi – che con impegno e professionalità organizza da diversi anni appuntamenti sociali, culturali e sportivi. Eventi che fungono da stimolo e riflessione rispetto ai valori della diversabilità, della legalità, dell’integrazione, dell’etica morale. Lo fa elevando il dibattito 
nella nostra comunità, discutendone con personalità di rilievo”.

Al centro “I Delfini” la visita della sindaca Foronchi

E’ stata una visita molto gradita quella del 14 gennaio al centro socio occupazionale “I Delfini”, gestito da Coop134, da parte della sindaca di Cattolica, Franca Foronchi, e dell’assessore alle politiche sociali, Nicola Romeo. Gli amministratori hanno potuto incontrare gli ospiti e gli operatori del centro, fermandosi a parlare con loro per conoscere da vicino le attività svolte. A sua volta la sindaca Foronchi ha risposto alle tante e curiose domande dei ragazzi, che per un giorno si sono improvvisati redattori per il loro giornalino “Splash”.

Ad accogliere gli amministratori c’era anche il presidente della cooperativa, Armando Berlini. “Alle tante questioni poste durante l’incontro, ho portato all’attenzione della sindaca la problematica del dopo di noi, ovvero sul futuro che riguarda queste persone – spiega Berlini -. Alcune sono adulte e la domanda è: cosa accadrà quando avranno raggiunto il limite d’età e non potranno più frequentare il centro e vivere le esperienze e le abitudini consolidate nel corso degli anni? L’impegno della loro cura cadrà per intero sulle loro famiglie”. L’incontro si è concluso con l’impegno, da parte di sindaca e assessore, di ripetere l’appuntamento periodicamente.

Il centro di via Umbria a Cattolica dà risposta a 22 famiglie del territorio, svolgendo attività giornaliere dal lunedì al venerdì, divise durante la mattinata e pomeriggio. Le attività che occupano gli ospiti vanno dal restauro di mobili alla deco­razione inoltre, con molta dedizione nel prosieguo della tradizione degli artigiani di Cattolica, i ragazzi si sono specializzati anche nell’impagliatura delle sedie. Le attività manuali sono alternate a momenti ricreativi. Durante l’anno vengono organizzate attività e uscite che possano aumentare le occasioni per stare all’aria aperta e in natura.

Coop134 al 5° Congresso nazionale di Legacoopsociali

Anche Coop134, con la vicepresidente Federica Protti quale delegata, era presente al 5° Congresso nazionale di Legacoopsociali che si è tenuto a Bologna il 25 e 26 novembre. Con il titolo “Cooperandare”, il congresso ha rappresentato un importante momento di confronto ed elaborazione su traguardi e orizzonti della cooperazione sociale, in coincidenza con il trentennale della Legge 381/1991. Trecento le persone in sala, tra delegati, ospiti e invitati, più altre 100  in collegamento.

In apertura dei lavori è stato ricordato dalla presidente di Legacoopsociali, Eleonora Vanni, come nella pandemia le cooperative siano state resistenti e non semplicemente resilienti, continuando ad operare “a schiena dritta”, rimboccandosi le maniche e guardando avanti. La sessione d’apertura del congresso è stata anche l’occasione per presentare la ricerca “Aspetti quantitativi e qualitativi della cooperazione sociale italiana e aderente a Legacoop” realizzata dal Centro studi Legacoop. Il presidente del Centro studi, Mattia Granata, ha inoltre illustrato un’anticipazione del Rapporto congiunturale nazionale per valutare situazione e prospettive delle cooperative sociali aderenti.

Legacoopsociali riunisce 2466 cooperative associate a livello nazionale, di cui 1940 attive (12% del totale italiano), con 150.387 soci complessivi e 126.115 occupati e un valore complessivo della produzione di 4,3 miliardi di euro. In Romagna il settore conta 55 imprese, quasi 8.500 soci, più di 6.500 occupati, in grande maggioranza donne, e un valore della produzione di oltre 334 milioni.

Nel quadrimestre scorso il 33% delle cooperative ha riscontrato un aumento nella domanda di prodotti/servizi, dato in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’incremento riguarda anche il confronto con il quadrimestre precedente: il 29% delle imprese ha riscontrato un aumento nella domanda di prodotti/servizi. Migliora inoltre il livello della liquidità rispetto alle esigenze operative, così come l’occupazione, incrementata per il 48% delle cooperative. Più positivo, infine, il sentiment dei cooperatori verso l’andamento dell’economia nel suo complesso, con la previsione è di una progressiva ripresa nel lungo periodo. Per il 41% delle cooperative sociali la domanda dei servizi o prodotti aumenterà. I problemi principali riguardano soprattutto la scarsità di manodopera (il 50% delle cooperative sociali manifesta problemi a trovare nuovi operatori), la garanzia di continuità dei servizi e gli impedimenti burocratici.

La seconda giornata del congresso si è aperta invece con un panel dedicato alla comunicazione: è stato presentato il Manifesto redatto dal Gruppo nazionale con la lettura collettiva sul palco.

In chiusura sono stati rinnovati gli organismi di Legacoopsociali. La nuova Direzione ha confermato Eleonora Vanni presidente nazionale e Alberto Alberani vicepresidente per un nuovo quadriennio . Nella Direzione stessa (a maggioranza femminile, con il 55% di donne e il 17% di under 42) sono stati eletti i romagnoli Emiliano Galanti (funzionario di Legacoopsociali Romagna), Alfio Fiori (vicepresidente Consorzio sociale Romagnolo), Romina Maresi (presidente cooperativa San Vitale), Linda Errani (direttrice Zerocento), Barbara Biserni (presidente Formula Servizi alle Persone), Renata Mantovani (presidente CAD) e Miryam Aiello (coordinatrice Reciproca). La vicepresidente di Coop134 Federica Protti è componente della Direzione Regionale di Legacoopsociali.

Intitolata a Gilberto Vittori la Sala Riunioni del Consorzio di via Portogallo

Nella sede del Consorzio di via Portogallo a Rimini, il 15 novembre è stata scoperta la targa di intitolazione della sala riunioni alla memoria di Gilberto Vittori. Scomparso nel maggio scorso, fu tra i fondatori del Consorzio Sociale Romagnolo (Csr) nel 1996, di cui ricoprì il ruolo di consigliere di amministrazione fino al 2014, quando fu eletto presidente. Come presidente della cooperativa L’Olmo, inoltre, Vittori fu fra i protagonisti della fusione con la cooperativa Nel Blu di Cattolica che nel dicembre 2015 portò alla nascita di Coop134.

Emozione negli interventi di Armando Berlini, presidente di Coop134, e Carlo Urbinati, presidente del Csr. Presente alla cerimonia anche Mario Mazzotti, presidente di Legacoop Romagna, insieme al Cda di Coop134, al Cda del Csr e ai presidenti delle cooperative del Consorzio.

“L’intitolazione a Gilberto non è solo un gesto simbolico, ma ha anche un valore filosofico in quanto questa è la prima sala della cooperazione sociale a Rimini – ha commentato Berlini -. Significa continuità intergenerazionale nella cooperazione sociale: ci sono stati i pionieri, oggi ci siamo noi, domani ci saranno altri. C’è una continuità nel progetto di sviluppo della cooperazione sociale e tutti quanti sappiamo quanto ha dato Gilberto in questo senso. Questo ci ha portato a proporre il Consorzio di via Portogallo di intitolare la sala a Gilberto”.

“La dedica della sala a Gilberto – ha affermato Urbinati – è un modo per dimostrargli il nostro affetto. Insieme abbiamo passato tanti anni e ci manca tantissimo, con la sua ironia e la sua bontà”. Dopo la toccante dedica a Gilberto Vittori della poesia Itaca del greco Costantino Kavafis, Urbinati ha concluso: “Buon viaggio Gilberto, grazie di essere stato qui”.

8 novembre 2021: 30 anni di legge 381

L’8 novembre del 1991 veniva istituita la Legge 381, la legge che in Italia va a normare un fenomeno che da ben prima era nato nel nostro paese per dare risposta a bisogni sociali sempre più impellenti ma a cui lo Stato Sociale non dava risposta. Le cooperative sociali vengono istituite con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi che si definiscono di tipo A, oppure attraverso lo svolgimento di attività diverse – agricole, industriali, commerciali o di servizi – finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, cooperative di tipo B.

Coop134 è una cooperativa sociale A e B, di tipo A perché gestisce il Centro Diurno “I Delfini”, con sede a Cattolica, che si rivolge ad utenti con disabilità medio alta, e di tipo B perché il suo scopo principale è inserire al lavoro persone svantaggiate. Sono 22 al momento gli utenti ospitati ai Delfini, utenti che provengono dai Comuni del Distretto Sud, mentre per quanto riguarda le attività in cui si sviluppa l’inserimento lavorativo si va dai servizi di Igiene Ambientale, alle Pulizie, alla gestione del Verde alla gestione di campi sportivi e banchine portuali.

Nel corso del 2020, dai dati da Bilancio Sociale presentato e deliberato a luglio scorso, si evince che Coop134 ha occupato 503 lavoratori im­piegati nei vari settori di attività. Nello svolgimento delle proprie attività, con speciale riferi­mento al raggiungimento del fine sociale per cui è sorta, la Coopera­tiva impiega 157 inserimenti lavorativi, che rien­trano nelle categorie contenute nella Legge 381/1991 e Legge n.68/1989: sono 112 i disabili fisici, 40 tossicodipendenti e/o alcolisti, 5 detenuti ed ex detenuti, 2 disabili psichici e sensoriali. Dei 189 soci al 31 dicembre 2020 la Cooperativa ha in forza 55 soci lavoratori in condizione di svantaggio, di questi 35 sono don­ne. Coop134 continua a perseguire i propri scopi nel solco della 381, quindi attraverso gli inserimenti lavorativi e lo scambio mutualistico con i propri soci e socie, lavoratori e lavoratrici. Il bilancio 2020 evidenzia la voce di 8 milioni e mezzo di costo del lavoro sostenuto durante l’anno, il che rappresenta il valore assoluto per i territori in cui opera Coop134.

Formazione per il Cda di Coop134

E’ iniziato a fine ottobre e proseguirà anche in novembre il corso di formazione dedicato ai componenti e le componenti del Consiglio di amministrazione di Coop134, rinnovato lo scorso luglio.

Realizzato con la collaborazione di Demetra Formazione e con la consulenza tecnica di Federcoop Romagna, il corso intende aumentare la consapevolezza dei diritti e dei doveri che nascono dall’essere socio, socia e amministratore o amministratrice di una Cooperativa.

Vengono approfonditi i valori, i principi giuridici e contabili che regolano una Cooperativa e che sono alla base dell’organizzazione e governance. L’obiettivo è fornire gli elementi necessari alla scelta consapevole rispetto alle responsabilità di governo e la condivisione dei valori cooperativi.

Video – Mentre tutti dormono… Coop134 è al lavoro

Vi siete mai chiesti cosa succede al termine di un evento, di una festa o di un concerto? Il pubblico torna a casa, ma nella notte, mentre tutti gli altri riposano, c’è chi si mette all’opera. Come gli addetti di Coop134, un gruppo di lavoro che entra in azione a bordo di mezzi meccanici all’avanguardia per raccogliere i rifiuti, pulire e lavare a terra per far tornare tutto perfettamente in ordine e pulito. Operazioni che quasi nessuno vede nel loro svolgimento, ma i cui risultati sono apprezzabili da tutti al mattino, al loro risveglio, quando la città riparte. Questo accade ogni volta che occorre, per fare ritrovare una città sempre in ordine e pulita.

 

 

La sanificazione professionale e le tecnologie all’avanguardia di Coop134 contro i virus

Coop134 effettua sanificazioni utilizzando disinfettanti conformi ai protocolli sanitari e alle normative ministeriali per l’emergenza Covid-19 (perossido di idrogeno, bifenil-2-olo, ipoclorito di sodio, acido peracetico). Tutti i disinfettanti impiegati hanno efficacia virucida certificata sui virus con involucro, dunque anche sui Coronavirus.

Sono 2 i sistemi di disinfezione utilizzati dagli operatori di Coop134:

Metodologie di nebulizzazione con atomizzazione diretta. Si attuano mediante dispositivi atomizzatori mobili dotati di lancia erogatrice e utilizzati manualmente dall’operatore professionale. La nebulizzazione produce particelle di circa 40 micron, in grado di depositarsi rapidamente sulle superfici e avvolgerle tridimensionalmente grazie  all’azione elettrostatica.

Aerosolizzazione volumetrica. Si effettua mediante dispositivi che distribuiscono l’aerosol in maniera automatica in  ambienti chiusi. Le particelle emesse, di dimensioni inferiori ai 5 micron, sono veicolate dall’aria e raggiungono qualsiasi superficie libera, restando in sospensione a lungo e decadendo uniformemente e  gradualmente sulle superfici.

Al Centro “I Delfini” si festeggia il ritorno alla normalità

Da lunedì 13 settembre il Centro socio occupazionale “I Delfini” di Cattolica ha ripreso le sue attività in modalità ordinaria. A seguito della pandemia da Covid 19 le attività dei centri diurni infatti erano state ridotte. Si torna quindi alla normalità dopo il via libera della Regione, ma sempre con la massima attenzione e in sicurezza degli utenti e degli operatori.

Il centro svolge attività giornaliere dal lunedì al venerdì, divise durante la mattinata e il pomeriggio. Le attività che svolgono i ragazzi vanno dal restauro alla decorazione di mobili tramite le tecniche di découpage e stencil. Nel prosieguo della tradizione degli artigiani di Cattolica, inoltre, i ragazzi si sono specializzati nell’impagliatura delle sedie, svolgendo anche attività per privati su commissione. Durante l’anno sono organizzate anche gite e partecipazioni a teatro, cinema o in strutture che permettono di stare a contatto con la natura.